Kebab e Pulled Pork sono due nomi che non puoi conoscere se sei fan dello steet food. Nessuna delle due preparazioni ha origini italiane, eppure entrambe sono sempre più comuni sulle nostre tavole. Ti sarà probabilmente capitato di assaggiarli, o magari hai addirittura pensato di offrirli nella tua macelleria. Ma se li mettiamo a confronto, quali sono le principali differenze che emergono dal punto di vista qualitativo e nutrizionale? Noi di Accademia Macelleria Italiana siamo pronti a presentarti la nostra analisi. 

panino con kebab

Kebab: dalle origini alla nostra tavola

Le origini della ricetta 

Il Kebab è un piatto a base di carne originario della Turchia, ma ormai diffuso in molti paesi. E l’Italia non fa eccezione. Negli ultimi dieci-quindici anni i locali che offrono kebab si sono infatti moltiplicati anche nel nostro paese. Molto spesso troviamo infatti ristoranti che servono doner kebab, il kebab tradizionale cotto usando uno spiedo verticale rotante dove si abbrustolisce la carne

Cosa non può mancare nel kebab? 

Come in ogni piatto a base di carne, non possiamo non concentrarci sugli ingredienti di base. Il kebab tradizionale prevede l’utilizzo di carne di agnello, manzo oppure di pollo. La carne di maiale è invece rigorosamente esclusa per motivazioni religiose. Per prepararlo, si taglia la carne a fettine e la si infilza nello spiedo. Ma prima, la carne viene condita o marinata con spezie diverse a seconda della regione. Troviamo dall’origano al peperoncino, dalla menta al cumino, e tante altre. In cima allo spiedo si mettono anche delle parti grasse che sciogliendosi impediscono alla carne di seccarsi eccessivamente. Lo spiedo viene poi messo e fatto ruotare vicino ad una fonte di calore.

doner kebab


Una volta cotta la carne, si deve pensare a come servire il kebab. Oltre ovviamente al classico piatto, possiamo trovare il kebab servito nelle piadine o nei panini, di solito preparati con pane arabo. Possiamo poi accompagnare questa ricetta di carne con diversi contorni, come le verdure miste, ma anche con diverse salse. Quelle più tradizionali sono l’hummus di ceci, la harissa piccante e lo tzatziki. Ma è normale trovare anche le classiche maionese, ketchup e salsa barbecue per venire incontro ai gusti dei clienti occidentali.  

Il Pulled Pork: lo street food a stelle e strisce che ora parla anche italiano

L’altro street food che vogliamo presentare oggi è il pulled pork. Già il nome ci fa capire che ci troviamo in un mondo totalmente diverso. Dalla cucina turca passiamo infatti a quella statunitense, e soprattutto l’ingrediente principale è il maiale, che non troveremmo mai in un vero kebab. Il pulled pork si prepara infatti utilizzando spalla o parti della coppa del suino. La sua preparazione prevede una lunga cottura e l’affumicatura prima del consumo. La lunga cottura è l’elemento che conferisce sapore al pulled pork. Andando a sfilacciare la carne, i succhi rimasti al suo interno in fase di preparazione fuoriescono e la rendono particolarmente saporita. Secondo la tradizione americana, il pulled pork si può consumare dentro ad un panino accompagnato da un’insalata di cavolo cappuccio e dalla salsa barbecue. La ricetta è piuttosto comune anche in Messico, dove si consuma come ripieno dei tacos e con una salsa piccante a base di jalapeños.

pulled pork dopo la cottura

Kebab e Pulled Pork: è il momento del confronto! 

Dopo aver presentato questi due grandi classici dello street food, è arrivato il momento di confrontarli tra di loro. Kebab e pulled pork, pur appartenendo allo stesso grande gruppo dei cibi di strada a base di carne, sono molto diversi. Dal punto di vista qualitativo e nutrizionale il pulled pork è la scelta da preferire, per vari motivi. Innanzitutto, le caratteristiche della carne dal punto di vista del gusto. La carne utilizzata è infatti di alta qualità, ed il fatto che sia saporita anche la naturale evita di dover usare salse e condimenti extra. Il kebab, al contrario, è meno saporito, anche perché è spesso cucinato a partire da carne congelata. Per questo motivo, per bilanciare il gusto della carne, dobbiamo spesso utilizzare salse e contorni molto saporiti. 

Questo aspetto ha inevitabilmente un impatto anche sul punto di vista nutrizionale, perché aggiungere molte salse significa inevitabilmente aumentare l’apporto di calorie e grassi. Cosa che non si verifica nel caso del pulled pork che ha una quantità più bassa di grassi saturi. Inoltre, nel pulled pork abbiamo un altro aspetto positivo, ovvero l’alta concentrazione di vitamine liposolubili A, B e D. 

In generale, il consiglio di Accademia Macelleria Italiana è sempre lo stesso. Quando vuoi gustarti un piatto a base di carne, scegli sempre la qualità, che sia street food o un piatto della tradizione italiana. E per farlo, affidati al tuo macellaio di fiducia. Se invece sei tu a lavorare dietro al bancone della macelleria (o ci vorresti arrivare), vieni a dare un’occhiata ai nostri corsi!

A presto,

Enrico Conti  

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