Hamburger di finta carne, una scelta green e salutare…ma per davvero?

Hamburger di finta carne

Hamburger di finta carne, una scelta green e salutare…ma per davvero?

Negli ultimi anni si sono sempre più diffusi prodotti alternativi alla carne, anche per andare incontro a regimi alimentari come il vegetarianismo e il veganismo. Parliamo di prodotti come il formaggio non formaggio, le finte uova e così via. Oggi ci concentreremo sugli hamburger di finta carne, sempre più comuni anche nei nostri supermercati e sulle nostre tavole. Come tanti prodotti vegetariani o vegani, molti consumatori tendono a percepirli come salutari sia per il nostro corpo che per l’ambiente, ma sarà davvero così? Andiamo a vedere insieme di cosa stiamo davvero parlando, e cerchiamo di capire se ci sono rischi nel consumare finta carne.

Hamburger di finta carne, con soli ingredienti di origine vegetale

Come nascono gli hamburger di finta carne

Gli hamburger di finta carne sono prodotti nati nel mercato americano. Già da diverso tempo si trovavano alternative vegetariane o vegane alla carne, realizzate con quinoa o soia. Queste opzioni si ponevano appunto solo come alternative e non come imitazioni della carne. Nel 2014 si arriva però ad una svolta. L’azienda statunitense Impossible Foods crea infatti un prodotto fatto per sembrare cotto al sangue, proprio come un hamburger vero e proprio. L’azienda viene poi seguita da altre, come Beyond Meat o Nestlé. Gli hamburger di finta carne hanno quindi iniziato ad espandersi in mercati diversi da quello americano, e ad oggi si trovano anche in Italia, persino in alcuni ristoranti.

Ma se non c’è la carne… in questi hamburger cosa c’è?

Questa probabilmente è la domanda più importante che dobbiamo farci. Sappiamo che l’hamburger di finta carne è il frutto di un lungo periodo di ricerca in laboratorio. Per riprodurre il sapore della carne al sangue viene utilizzato un composto metallorganico chiamato eme, presente anche nell’emoglobina e nella leghemoglobina, presente principalmente nei legumi. E sono proprio le piante di legumi ad esser state stimolate dall’ingegneria genetica per produrne di più. Al prodotto viene inoltre aggiunto un estratto di lievito per rendere il sapore più simile a quello della carne vera. 

Già pensare ad un prodotto realizzato così magari lo fa sembrare meno salutare del previsto, ma andiamo adesso a vedere quali sono gli altri ingredienti che possiamo trovare nell’hamburger di finta carne. Per ricreare l’idea del grasso viene spesso usato il burro di cocco, mentre per ottenere la consistenza giusta si possono scegliere componenti molto diversi: le proteine della soia e delle patate, i funghi, l’estratto di barbabietola. Gli altri ingredienti (perché la lista non è finita!) variano poi a seconda delle aziende produttrici. 

Gli hamburger di finta carne sono così salutari?

La risposta è non proprio. Già gli ingredienti ci fanno capire che dobbiamo fare molta attenzione a quello che acquistiamo. Come già detto in precedenza per la carne separata meccanicamente, una lista degli ingredienti infinita dovrebbe già far scattare qualche campanello d’allarme. Ma oltre a questo, possiamo dare un’occhiata anche all’aspetto nutrizionale.

Gli hamburger di finta carne contengono più o meno la stessa quantità di proteine degli hamburger tradizionali. Fino a qui, nulla da obiettare, se non da dire che per chi svolge attività fisica regolarmente sarebbe meglio consumare proteine sia di origine animale che vegetale. Le calorie che troviamo nelle due tipologie di hamburger sono più o meno le stesse, quindi se veramente vogliamo un’alternativa più leggera all’hamburger tradizionale meglio optare per hamburger di quinoa o soia, scartando quelli di finta carne. Un altro aspetto degli hamburger di finta carne è la quantità di sale e sodio, più significativa rispetto all’hamburger di manzo. Il consumo eccessivo di sale può essere problematico se si soffre di ipertensione, mentre nel caso del sodio può portare a ritenzione idrica, aumento della glicemia e della pressione sanguigna. 

Hamburger

Un’alimentazione senza carne è una scelta sana?

Pensiamo adesso più in generale ai lati negativi di un’alimentazione che esclude totalmente la carne. Chi non consuma carne, infatti, rischia di non assumere quantità sufficienti di alcuni elementi importanti per la nostra salute. Il primo esempio è quello del ferro, che serve al nostro corpo per permettere ai globuli rossi di trasportare ossigeno. La carne è ricca di ferro, che è invece poco presente nei vegetali. Inoltre, la carne contiene tipologie di vitamine e sali minerali di cui il nostro corpo non può privarsi per tempi lunghi rimanendo perfettamente in salute. 

Possiamo concludere dicendo che, come sempre, la parola giusta è equilibrio. Se si vuole mantenere un’alimentazione sana, la scelta migliore è sempre variare i diversi alimenti (e quindi non escludere la carne dalla propria dieta). Un’altra cosa da tenere presente è che “di origine vegetale” non significa sempre e comunque sano e sostenibile. C’è infatti una bella differenza tra scegliere di mangiare un hamburger di finta carne e un hamburger tradizionale magari con un bel contorno di verdure. Il consiglio che diamo quindi ai consumatori è sempre informarsi, leggere bene le etichette…e rivolgersi al proprio macellaio di fiducia quando hanno voglia di un hamburger!

A presto,

Enrico Conti


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