L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI E LA CARNE

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L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI E LA CARNE

L’alimentazione dei bambini mi sta molto a cuore perché sono il nostro futuro. Alcune tendenze ci suggerirebbero di eliminare la carne mentre altre in totale contrapposizione di eliminare i carboidrati e di abbondare con le proteine animali… ma siamo proprio sicuri che si tratti di scelte corrette? E soprattutto, quando si parla di alimentazione dei bambini, quanto è importante il consumo di carne e perché?

Per rispondere è necessario capire un attimo come funziona il corpo umano. Diciamo pure che il nostro corpo è una vera e propria macchina con dei meccanismi precisi e con la necessità di integrare determinati nutrienti per garantirne il funzionamento.

Nell’alimentazione dei bambini quindi la carne ha un ruolo molto importante in quanto ricca di proteine nobili, minerali, lipidi e ferro.

Infatti la carne è composta per circa il 20% di “proteine nobili”, ovvero ad alto valore biologico e da un 50-80% di acqua, che varia in base dell’età dell’animale (più elevato in quelli giovani) ed in base allo stato di ingrassamento (più è grassa la carne e meno acqua è presente). È composta anche da lipidi (grassi), da minerali e da vitamine.

Questi elementi per l’alimentazione dei bambini come per quella degli adulti, sono insostituibili.


Perché non va eliminata la carne dall’alimentazione dei bambini?

Le proteine contenute nella carne rivestono una particolare importanza per il nostro organismo, in quanto sono molto simili a quelle presenti nel corpo umano. Per questo vengono assimilate e sfruttate in modo ottimale. Di base, forniscono il materiale necessario al nostro organismo per la formazione della massa muscolare tessuti ed amminoacidi. Quest’ultimi sono tra l’altro degli elementi vitali per i processi di crescita e di mantenimento del corpo.

Anche il grasso è un componente importante della carne e la sua presenza indica la buona salute dell’animale.

Sapevi che il grasso aiuta a trattenere una giusta quantità di acqua all’interno della carne durante la cottura? Questo infatti, se ben gestito, permette di preservarne la tenerezza.

Nella carne troverai anche una rilevante presenza di ferro, elemento essenziale per l’organismo dei nostri bambini.  Carni sostenibili infatti ci suggerisce che:

“Generalmente, un bambino di età compresa tra i 4 e i 10 anni necessita di 11-13 milligrammi di ferro al giorno; una volta raggiunta l’età dell’adolescenza il fabbisogno aumenta molto e in particolare per le ragazze dagli 11 ai 17 anni sale fino a 18 milligrammi di ferro ogni giorno. Mantenere stabile la presenza di ferro nell’organismo è ancora più importante quando si riprende la scuola e si è chiamati ad affrontare mesi di lezioni, verifiche e compiti a casa.”

Il ferro contenuto in alimenti di origine animale, in particolare nella  carne, viene assorbito dall’organismo in quantità decisamente maggiore rispetto a quello presente nei vegetali. Da sottolineare anche che la carne contiene anche, fosforo, potassio, vitamina A e vitamine del gruppo B.

E sempre Carni Sostenibili ci ricorda anche che:

“Ma attenzione, se ci sono nutrienti che fanno bene al cervello ce ne sono altri deleteri per la funzione dei neuroni: una dieta ricca in grassi e zuccheri o in calorie, infatti, può danneggiare attraverso i radicali liberi le strutture cerebrali come le sinapsi e ridurre le funzioni cerebrali. Un ragazzo sovrappeso o obeso ha infatti un rischio maggiore di deficit della memoria, mentre il peso dei bambini è associato in diversi studi ad esempio con le loro prestazioni in matematica.”

Quindi caro collega, spiega alle mamme la vitale importanza della carne nell’alimentazione dei bambini!


Non tutte le carni sono uguali

la carne in commercio si suddivide in tre tipologie:

Carni bianche: vitello, agnello, capretto, pollo, tacchino.

Queste carni contengono pochi grassi e sono ricche in proteine, ferro e sali minerali. Possono essere consumate subito dopo la macellazione senza bisogno di frollatura perché hanno fibre muscolari fini e magre, per questo risultano anche più digeribili.

Carni rosse: manzo, montone, cavallo ma anche maiale, piccione e anatra.

Contengono più ferro rispetto alle carni bianche. Prima di essere consumate hanno bisogno di un periodo di frollatura che rende le fibre muscolari più tenere, che varia da una serie di parametri (per approfondire il tema della frollatura, leggi questo articolo). Specifiche produzioni bovine di elevata qualità (come ad esempio la Chianina, la Piemontese e la Romagnola), devono necessariamente seguire particolari disciplinari di produzione, in quanto tutelate da marchi europei (IGP).

Carni nere: Di questa categoria fa parte la selvaggina.

È una carne con  pochi grassi e con fibre muscolari più dure. Per questo hanno bisogno di un maggior tempo di frollatura.  In questa categoria troviamo ad esempio, anatra selvatica, quaglia, cinghiale, lepre, capriolo e cervo

Al di là delle classificazioni, uno degli aspetti importanti da tenere in considerazione nella scelta, è la qualità stessa della carne, che non sempre è però facile da valutare. Capiamo meglio come possiamo stabilirne o meno la qualità.


Come scegliere quella giusta per l’alimentazione dei bambini?

Mettere in tavola ogni giorno carne sicura e di qualità è l’obbiettivo di tutti i genitori per i propri figli, a mio avviso non è tanto importante la tipologia di carne (bianca, rossa o nera) quanto altri due aspetti:

Il primo è quello di tenere in alta considerazione i  prodotti con i marchi DOP. Questi offrono garanzie di sicurezza grazie ai severi controlli e l’obbligo di produrre secondo un disciplinare. Per questo, in linea di massima, sono da preferire.

Ti spiego meglio cosa indicano:

DOP (Denominazione di Origine Protetta)

è applicato agli alimenti per i quali tutto il processo produttivo avviene in un area geografica delimitata. Incidono fattori naturali (clima e caratteristiche ambientali) e fattori umani (utilizzo di determinate tecniche di produzione tramandate nel tempo) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile e di qualità certificata.

Il secondo consiglio è quello di tenere in considerazione la provenienza della carne. Quella che arriva confezionata sottovuoto dall’estero, dopo aver affrontato viaggi di molti km (come ad esempio nel caso delle pregiate razze giapponesi o di quelle  di argentine), potrebbe non essere più così gustosa e pregiata come alla sua partenza. Questo perché il sangue ed i liquidi che fuoriescono naturalmente dalla carne, tendono a ristagnare nella confezione e danno inizio ad un processo di macerazione


La conoscenza è ciò che fa la differenza

La carne è un mondo vasto da conoscere e qui ti ho raccontato solo alcune cose che devi sapere come macellaio per poter assistere al meglio la tua clientela.

L’alimentazione dei bambini è anche nelle tue mani come macellaio. Come ti dicevo un articolo recente :

”È vero che gli U.S.A. sono promotori di una società veloce, troppo veloce che non dà neppure il giusto tempo alle cose per accadere. Infatti per stare al passo con questi ritmi anche la loro alimentazione si è adeguata diventando sempre più veloce. Si sostiene sia composta per più dell’80% di ciba da fast-food o in generale di cibi spazzatura. Grazie a questo,  è possibile riscontrare la più alta percentuale di obesità infantile. Personalmente non vorrei proprio che il nostro paese prendesse questa tendenza tra qualche anno. E questo non ha nulla a che vedere con il “fare la morale” ma ha tutto a che vedere con il prendere atto dei tempi che cambiano. Il non farti trovare impreparato sarà ciò che ti permetterà di dirigere la piega che la nostra alimentazione prenderà.”

 Nel nostro corso macellaio Prima Coltella” ti insegniamo infatti tutto quello che serve a svolgere il mestiere del macellaio professionalmente. Ricorda che la formazione è ciò che può fare di te un professionista e che ti permette di diventare il punto di riferimento per la tua clientela.


Se sei un principiante o un amatore, iscriviti al Macellaio Prima Coltella e scopri l’affascinante mondo della carne!

Ti aspetto sui ceppi in Accademia!

Enrico Conti

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