Il futuro della macelleria: vendere carne sintetica? No, grazie!

Carne sintetica: il futuro della carne?

Il futuro della macelleria: vendere carne sintetica? No, grazie!

Cosa ci riserva il futuro della macelleria? come sarà il lavoro dei macellai di domani? Di fronte alla concorrenza di supermercati e grandi catene di distribuzione, ha ancora senso aprire oggi una piccola macelleria?

Ecco le prospettive che si stanno delineando per il futuro. Tra incubi in provetta e carne a prezzi stracciati, siamo proprio certi che il domani non riservi invece un passo indietro,  tornando verso prodotti di qualità?


Come (dicono) sarà il lavoro del macellaio nella macelleria del futuro?

Nel mercato della finanza e delle speculazioni, c’è chi sostiene che ci siano buone ragioni di credere che le macellerie vecchio stampo siano destinate a chiudere. Pare che tra circa 10-15 anni, la carne di laboratorio rappresenterà una gran parte della dieta delle persone.

Al posto della cara vecchia macelleria che vende carne animale, pare che ne apriranno altre, diciamo in versione 2.0, che venderanno carne sintetica realizzata in provetta. In questo scenario, c’è chi sostiene quindi che il lavoro di domani sia quello del macellaio di carne sintetica.

Sarò certamente di parte, ma a me la cosa fa un po’ tremare le gambe!


La carne sintetica


Quello che c’è di vero è che la carne sintetica non è più un prodotto futuristico, ma una realtà abbastanza concreta. Infatti, le aziende Hampton Creek, o Memphis Meats, puntano a vendere la carne sintetica nei supermercati americani. Dicono anche che questo sarà il futuro della macelleria e della carne.

Ma cos’è realmente la carne sintetica?

E’ una sostanza sintetica, riprodotta in laboratorio partendo da cellule animali che vengono nutrite e lasciate crescere fino a diventare un muscolo, che può poi essere cucinato. Questo processo si svolge all’interno di un laboratorio ed ha una durata media che va dalle quattro alle sei settimane, a seconda della consistenza da dare alla “carne”. 

Ad oggi l’unico freno alla diffusione delle macellerie di carne sintetica, pare essere il prezzo della “carne” (costa quasi quattro volte di più della carne tradizionale).

Le aziende che la stanno sviluppando, promettono che sarà addirittura migliore della “carne reale”.

Ma sarà tutto oro quello che luccica? Lascia che ti spieghi meglio!


Nella tua macelleria venderesti questo surrogato artificiale della carne?

La carne sintetica prodotta in laboratorio
La carne sintetica prodotta in laboratorio

Innanzitutto sappi che la carne sintetica nasce dal siero estratto del sangue dei feti delle vacche incinte. Il siero viene aggiunto artificialmente alle cellule di un animale, che vengono poi indotte a moltiplicarsi. Va però sottolineato che il siero fetale bovino è un prodotto secondario dell’industria della carne, che viene ricavato durante la macellazione delle mucche gravide. 

Quindi, tanto per iniziare, possiamo dire ciao ciao ai principi vegani.

Inoltre, per lo sviluppo di un vero muscolo, non serve la chimica ma veri vasi sanguigni che portino ossigeno e sostanze nutritive alle cellule. E creare un muscolo è indispensabile per avere grasso nella carne, che sappiamo essere il segreto per renderla morbida e saporita. Insomma, niente muscoli, niente carne vera. Solo pappetta insipida da rendere saporita con altre schifezze artificiali.

Altro problema non da poco è quello dell’assenza di regolamentazioni sulla produzione e la vendita di carne sintetica. Non esiste ancora niente a tale proposito e, in assenza di regolamentazioni, i pericoli sulla salute dei consumatori saranno decisamente elevati.


Una alternativa di qualità per un migliore futuro della macelleria

Non mi piace affatto pensare di avere una mentalità antiquata o orientata a fermare il cambiamento. Anzi! Con la nostra Accademia di Macelleria Italiana siamo grandi promotori della modernità e dell’innovazione. Ma tutto ha dei limiti ben precisi e si basa su un codice etico e professionale che non possiamo ignorare. Il futuro della macelleria ci sta davvero a cuore!

Ricordiamoci che il risultato del nostro lavoro finisce nella pancia di giovani, adulti e bambini. Il macellaio, sia quello di oggi che quello del futuro, è uno dei maggiori responsabili della corretta alimentazione delle persone. Sta a noi svolgere un ruolo cruciale nella selezione e cura dei prodotti che lavoriamo. I consumatori finali, in fondo, mangiano con fiducia ciò che noi scegliamo e prepariamo per loro. Abbiamo la loro fiducia e sta a noi meritarla.

Inoltre, a noi macellai spetta il compito di elevare la qualità e portare cambiamento, ma anche di preservare la tradizione. La storia dell’Uomo in questo pianeta ci ha insegnato molte cose e, anche se i cambiamenti sono inevitabili, sappiamo che ci sono cambiamenti positivi ed altri…non proprio.


Dalla cattiva alimentazione al ruolo e futuro della macelleria

Viviamo oggi in una società in cui la cattiva alimentazione ha purtroppo effetti molto più ampi di quanto la maggior parte di noi pensa. Questo è la prima volta nella storia in cui, causa la cattiva alimentazione, l’aspettativa di lunghezza della vita dei figli è più breve di quella dei genitori.

E non sto parlando di un paese del Terzo Mondo, ma di alcune regioni degli Stati Uniti. Lo sapevi questo?

Se noi macellai non ci prendiamo il ruolo di “fornitori di assoluta fiducia”, quale futuro potremo avere? Credo quindi che dobbiamo fermarci un attimo e riflettere su ciò che noi, come macellai, possiamo e dobbiamo fare a riguardo. Con questo blog, il mio obiettivo è diffondere la vera cultura della carne, ma non solo. Credo anche che informare gratuitamente le persone in merito a ciò che mangiano sia fondamentale. Sarà per questo che così tante persone leggono i nostri articoli e li condividono con i loro amici!


GDO, piccole macellerie e cambiamenti legati al futuro della nostra professione

Se è vero che la concorrenza di supermercati e grandi catene di distribuzione, è forte, la cosa non deve necessariamente spaventare i piccoli esercenti. Anzi! Se da un lato avvia un naturale processo di selezione nel settore, dall’altro nasconde in sé la soluzione al problema stesso. La GDO svolge un ruolo fondamentale per le famiglie italiane e non credo vada demonizzata. Va soltanto capito che fa riferimento ad uno specifico target di clientela e che le piccole macellerie fanno riferimento ad un altro.

Che questo piaccia o meno, i macellai che hanno capito il cambiamento e l’hanno accettato, non stanno certo impoverendosi! Stanno piuttosto sfruttando il cambiamento in maniera intelligente, incrementando addirittura il giro di lavoro.

Riflettiamo un attimo: la GDO, con tutti i suoi punti di forza, non avrà mai ciò che ogni macelleria e macellaio ha come punto di forza. Ovvero uno stretto rapporto con il cliente. La GDO lavora su numeri di clienti altissimi, il che li porta a dover dare un servizio si di qualità, ma molto rapido. Onestamente non ci trovo niente di sbagliato in questo, ma mi permette di osservare come il singolo cliente non può essere gestito come in una piccola macelleria. Tutto qui.

La forza di una macelleria sta nel creare e consolidare uno stretto rapporto con le persone. Il plus-point da sfruttare è una RELAZIONE PERSONALE, fatta di consigli, di spiegazioni e di passione. Non abbiamo di fronte a noi mille clienti al giorno e possiamo prenderci tutta la cura del mondo nel servirli.


Il più grande segreto per una macelleria di successo

Ecco il più grande segreto per avere una macelleria di successo: date di più di quello che i clienti si aspettano. Siate sempre un passo oltre a ciò che “è dovuto”…e vi troverete di fronte ai famosi CLIENTI LEALI E FIDELIZZATI.

Non è scontato e non è neanche sempre semplice da fare. Ma è l’unica cosa che vi garantirà una crescita anche in un domani popolato da NEO-PSEUDO-MACELLAI che vendono carne sintetica!

E a chi ancora continua a sottolineare che oggi i clienti “quando hanno bisogno di spendere poco (capita a tutti) comprano la carne nella GDO” dico: certo! Ovvio che lo fanno. E mettendomi nei loro panni credo facciano anche bene a farlo.

Risposta strana? No. Risposta sincera. Perché il fatto è che tanto non è quello il punto! Una piccola macelleria, al di là di casi eccezionali, non potrà mai fare la concorrenza alla GDO sui prezzi. Può però dare al cliente un qualcosa di diverso, di artigianale, di unico. Può offrire un calore, un rapporto ed un legame col cliente che nessun’altro può dargli.

I macellai “vecchio stile” hanno perso i clienti che hanno necessità di risparmiare, mentre i macellai preparati e formati (meglio se da noi), stanno facendo crescere le loro piccole realtà. Il tutto a suon di prelibatezze, unicità, passione e tanta, tanta tecnica ed innovazione nate dalla conoscenza e dallo sviluppo della tradizione.

A buon intenditore, poche parole!

Enrico Conti


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