BISTECCA ALLA FIORENTINA: SELEZIONARE LA CARNE MIGLIORE PER OTTENERE IL MASSIMO

bistecca alla fiorentina

BISTECCA ALLA FIORENTINA: SELEZIONARE LA CARNE MIGLIORE PER OTTENERE IL MASSIMO

Questo articolo è dedicato a tutti gli appassionati della carne ed in particolare agli amanti della bistecca alla fiorentina.

Chiunque abbia o gestisca un banco macelleria, può utilizzarlo per dare consigli ai propri clienti che, sempre più, cercano nella figura del macellaio una guida. Un professionista che sappia guidarli nella preparazione dei loro piatti e guidarli nella scelta migliore delle materie prime.

Ti auguro buona lettura.Vuoi mangiare un ottima bistecca alla fiorentina? Allora come prima cosa devi imparare a selezionare bene la tua carne!

Per tutti gli amanti di questo alimento, la bistecca alla fiorentina è, e rimane, l’apoteosi del gusto e del piacere. Fortunatamente l’Italia è un territorio che ci permette di gustare ogni giorno piatti sani, appetitosi ed equilibrati. In questo contesto, la bistecca alla fiorentina, forse per la semplicità del piatto stesso, è uno dei simboli della cucina italiana nel mondo.

Nella semplicità del piatto però, si nascondono tutta una serie di insidie. E’ fondamentale la corretta selezione del taglio della carne mediante l’analisi delle sue caratteristiche tecniche. Infatti, una bistecca alla fiorentina può essere cotta in maniera perfetta ma, se non è stata fatta una corretta selezione della carne, ti troverai brutte sorprese. Questo tipo di piatto infatti tende naturalmente ad esaltare le caratteristiche del taglio di carne usato, sia nel bene che nel male.

Ecco perché la selezione è un’operazione da non sottovalutare, se si vuole un risultato finale eccellente. Se tu hai o lavori in una macelleria, spiega bene questo punto ai tuoi clienti. Infondi sempre in loro la cultura della carne e della qualità!


BISTECCA ALLA FIORENTINA: TAGLIO E CARATTERISTICHE OTTIMALI

La bistecca alla fiorentina è una porzione della lombata di manzo. Generalmente si intende quella tagliata nel filetto, ma gli amatori della costola non la cambierebbero per due tagli nel filetto. E’cotta ad alta temperatura e condita esclusivamente con del sale e magari un filo d’olio EVO a crudo se proprio vogliamo esagerare.

Come ho già detto in un precedente articolo sulle razze bovine, la selezione della razza è un aspetto fondamentale nel determinare la qualità dei piatti che andiamo a cucinare. Tradizionalmente, la bistecca alla fiorentina vede come protagonista la razza Chianina o, per rimanere tra le eccellenze italiane, la Piemontese.

Le tecniche di allevamento utilizzate nel crescere i bovini sono un altro parametro fondamentale per determinare la qualità della nostra bistecca alla fiorentina. Ricorda che la crescita dell’animale allo stato brado e all’aria aperta è sempre la migliore soluzione possibile. La parte finale di vita dell’animale, è determinante per sviluppare le qualità organolettiche e la tenerezza nella carne. Questo avviene grazie a un sapiente bilanciamento di mangimi di qualità.


Marezzatura

Una caratteristica estremamente interessante ed importante da ricercare quando andiamo a selezionare la carne per la nostra bistecca alla fiorentina, è la cosiddetta marezzatura.

La marezzatura non è altro che la presenza di filamenti e zone bianche di grasso, che si è infiltrato all’interno della polpa della nostra carne. Questo grasso, che magari ad un occhio non esperto potrebbe anche apparire come un fattore negativo, è invece di fondamentale importanza. Durante la cottura infatti, tale grasso andrà a sciogliersi, conferendo gusto e morbidezza alla nostra bistecca alla Fiorentina.

Al di là delle caratteristiche della struttura muscolare nella razza bovina selezionata, la presenza di una buona marezzatura indica che l’animale si è mosso durante la vita. Questo permette al grasso di sciogliersi e penetrare come dicevamo all’interno della carne. Anche se una carne perfettamente rosata può sembrare più attraente, una carne con una buona marezzatura, lo è molto di più una volta cucinata!

Un altro aspetto fondamentale che va ad impattare sul perfetto risultato della nostra bistecca alla Fiorentina è la frollatura della carne. La frollatura di per sé è un fattore in grado di influenzare decisamente sia la morbidezza che il gusto della nostra carne.

Una carne ben frollata è quindi indispensabile per poter cucinare una bistecca alla fiorentina che sia saporita e tenera! È argomento di acceso dibattito quello dei tempi di frollatura della Bistecca alla fiorentina. Non intendiamo approfondirlo qui ma, diciamo che nel caso di una Fiorentina di scottona femmina di 15/18 mesi di età (che rappresenta al meglio questa eccellenza carnale), una buona frollatura inizia a dare i suoi risultati già dopo i primi 15/20 giorni. Se intendi approfondire (e dovresti) l’argomento della frollatura leggi il nostro articolo.


COTTURA DELLA BISTECCA ALLA FIORENTINA: I CONSIGLI DEL MACELLAIO

Come dicevamo, una buona bistecca alla fiorentina non è solo saporita, ma è anche tenera. La morbidezza del suo interno deve creare un piacevole contrasto con la sua “crosticina” esterna. Per ottenere questo risultato, sono fondamentali alcune piccole accortezze durante il processo di cottura:

1_ Togli la carne dal frigorifero almeno un’oretta prima di andare a cuocerla; in inverno almeno 4 o 5 ore prima.

Questo perché, specie quando andiamo a cuocere la nostra bistecca alla fiorentina al sangue (come tradizione e buon gusto richiedono), se la nostra carne è ancora fredda di frigorifero rischiamo che rimanga poco calda all’interno.

2_Per una buona cottura della bistecca alla fiorentina è importante mantenere intatto lo strato di grasso esterno alla carne.

Può sembrare superfluo ma ricordiamolo: il tessuto adiposo cioè il grasso, è il primo e più importante fattore a determinare il sapore della carne. La famosa reazione di Maillard viene catalizzata da questa gustosissima componente della carne. Se proprio vostra moglie non lo tollera, beh… toglietelo dopo la cottura quanto meno.

3_ Un’altra accortezza importante è il non salare la nostra bistecca alla fiorentina prima o durante la cottura.

Questo perché il sale è un ingrediente che ha caratteristiche igroscopiche. Ciò significa che è in grado di estrarre ed espellere liquidi dagli alimenti con cui viene in contatto. Quindi, essendo i succhi della carne responsabili di una buona parte del suo gusto e della sua morbidezza, la perdita di tali succhi coinciderebbe con la perdita di una parte di tali caratteristiche, cosa che non vogliamo assolutamente!! Il mio consiglio è quindi quello di salare la tua bistecca alla fiorentina solo una volta terminata la cottura. Per lo stesso motivo, è importante non bucare la superficie della nostra bistecca alla fiorentina con forchette o forchettoni, ma girarla utilizzando una pinza.

4_ Un altro consiglio importante è l’utilizzo di un’alta temperatura nelle fasi iniziali della cottura.

Anche questo perché, grazie ad una cottura intensa e ad alta temperatura almeno nelle fasi iniziali di tale processo, lo strato esterno della carne andrà a subire quella che si chiama “reazione di Maillard”. Nella nostra carne si formerà quindi la crosticina marrone che non solo serve a limitare la perdita dei succhi, ma è anche responsabile dell’incremento di sapore della carne stessa.

Credimi: a parità di carne, una carne cucinata in maniera tale da ottenere una buona reazione di Maillard, quindi una bella crosticina esterna, sarà molto più saporita di una carne che non l’ha formata! Il mio consiglio è quello, una volta messa la bistecca sulla griglia, piastra o qualunque strumento utilizziate, di non spostarla mai fino a che non si è formata la fatidica “crosticina” esterna. Solo dopo puoi farlo. Se la muovi prima del momento giusto, la reazione tarderà ad avvenire e potresti finire per mancare questo importantissimo punto!

Il tocco finale

Una volta cucinata su entrambi i lati, ti consiglio di far cuocere per qualche minuto la bistecca alla fiorentina in verticale, appoggiata per l‘osso sulla superficie di cottura. Quest’ultimo passaggio serve a scaldare meglio l’interno della bistecca alla fiorentina e a farle assorbire l’ottimo gusto dell’osso stesso.

Tolta la nostra bistecca alla fiorentina dal fuoco, come ultimo passaggio prima di salarla e mangiarla con gusto, ti consiglio di farla riposare per qualche minuto in un piatto coperta da un foglio di alluminio. Questo per far sì che i succhi interni e le fibre della carne che si sono ritirati e tesi durante la cottura, abbiano il tempo di distendersi e rilassarsi.

Attenzione però: dovrai bucherellare il foglio di alluminio con uno stuzzicadenti o un coltello appuntito altrimenti rischi di lessare la carne! Non temere: l’aria che fuoriuscirà dal foglio non farà freddare la nostra bistecca alla fiorentina ma renderà uniforme il taglio e non avrai sanguinamento nel piatto! A questo punto…che dire…se avrai seguito i miei consigli, comprando carne di qualità e cuocendo la tua bistecca alla fiorentina come si deve, sarai pronto per toccare il cielo con un dito!

A presto,

Enrico Conti


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