NUOVI CENTRI COMMERCIALI PER VEGANI APERTI H24

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NUOVI CENTRI COMMERCIALI PER VEGANI APERTI H24

Pensi davvero che per te centri commerciali e grandi supermercati siano una minaccia concreta?  No dico sul serio! Ovviamente i centri commerciali per vegani non esistono,  mi sono inventato questa buffonata un po’ provocatoria. Quando però ne ho parlato con Marina (colei che è responsabile delle iscrizioni in Accademia) ho scoperto alcune cose interessanti che ti spiego tra un attimo. Comunque, se hai pensato anche solo per un istante che una cosa del genere possa esistere credi anche che possa esistere la crisi nel nostro settore ed i clienti diffidenti e/o cattivi, ma torniamo a Marina. Lei, che sta in segreteria alla sede centrale di Accademia Macelleria Italiana  a Prato, ascolta sia chi arriva la prima volta in Accademia, sia chi si diploma. Mi ha confessato che quasi tutti quelli che arrivano qui in Accademia Macelleria Italiana ci arrivano col muso lungo perché, dopo aver provato tutte le ricette della mamma e dopo aver scopiazzato qualche ricetta dai siti internet degli Spaccia-Tori (i venditori di polveri…li chiamiamo così ci spiace), si accorgono che non è abbastanza per ottenere un buon risultato. Queste sono le classiche situazioni in cui poi il macellaio finisce per credere che le aperture di supermercati e nuovi centri commerciali siano la rovina delle macellerie italiane e che ci sia la crisi.

Niente paura dei centri commerciali dopo un corso in Accademia

Spesso succede che quando Marina risente dopo 2 o 3 mesi i nostri diplomati, le dicano che non credevano che il settore macelleria potesse riservare così tante sorprese e soddisfazioni. Grazie alle nuove tecniche apprese nei nostri corsi, non solo migliorano il loro banco macelleria ma anche il rapporto con la clientela viene migliorato. Il macellaio che ti da consigli perché conosce bene il suo mestiere e sa come valorizzare la carne, è quel valore aggiunto che non sempre trovi nei centri commerciali e nei supermercati. Infatti in questo articolo voglio raccontarti la storia di Valentina a testimonianza del fatto che i centri commerciali non abbiano a che fare con la “crisi delle macellerie”.

Valentina, titolare di un salumificio e non di un cento commerciale

Valentina Marsili 1 Al salumificio Marsili, arroccato nelle montagne tra Massa Carrara, La Spezia  e Parma, appena entrato mi avvolge un profumo inebriante di pepe e spezie che io adoro! Mi accoglie Valentina Marsili che assieme alla cugina, dirige il salumificio come 4° generazione. Qui sembra che l’entusiasmo sia semplicemente cresciuto col passare degli anni. Nel 1954  suo nonno e suo zio aprirono la macelleria a La Spezia, comprarono il podere dai contadini e iniziarono subito a fare i salumi con le bestie locali. Da quel momento questa tradizione è continuata fino ad oggi. I salumi in questa zona vanno davvero forte e la loro Mortadella nostrale e salame lardellato sono celebri fino alla Versilia. Lo Strolghino ad esempio (tipico della zona e della loro produzione), non è solo un salame, ma è un salamino fatto con la coscia, cioè la parte più pregiata del maiale. “Il salamino che facciamo  col miele di castagno…” mi dice Valentina, “è l’unico salamino con miele D.O.P. che c’è in Italia. Mentre il Duca di Tresana è un filetto (la parte della lonza del maiale) con il suo lardo annesso, che si mette 15 giorni in  salamoia, poi si mette nel vino , e dopo averlo rimesso a stagionare,  si copre con un mix di pepe”. Curioso come sono le chiedo da dove derivi il nome e lei mi risponde che: “La nostra zona un tempo se l’erano spartita i Marchesi Malaspina di Tresana (del Ramo Secco a destra del Magra  e del Ramo Fiorito sulla sponda sinistra del magra). Il Duca di Tresana prende il suo nome in ricordo di questa vicenda Italiana del tempo che fu…La leggenda narra che Marchesi Malaspina di Tresana falsificassero le monete. Avevano fatto una zecca clandestina nel castello del comune di Tresana e lì stampavano moneta. Ci sembrava una cosa buffa ricordare queste radici un po’ birichine…” Mentre camminiamo verso il bancone della macelleria, mi dice che: “Sai, la macelleria tradizionale sta cambiando e quindi abbiamo voluto aprire questa parte di preparati un po’ di tempo fa…” e poi mi continua a parlare mentre io ammiro tanta arte culinari a e mi confessa: “All’inizio mi dilettavo da sola con i preparati ma i risultati non gran che, quando  ho letto di Accademia ho pensato che fosse la cosa giusta per fare il nostro salto di qualità così, mi sono informata e poi iscritta ed eccoci qua.” Ovviamente va bene la novità a patto che accompagni le tradizioni ed in virtù di questo mi dice: “I miei clienti ormai adorano l’asado e le bomboline e li facciamo sempre. I preparati di Accademia sono in linea con i principi che ho sposato per quanto riguarda i preparati, zero aromi e zero additivi, ed ecco che così abbiamo dato una soluzione alle casalinghe che di tempo ne hanno sempre meno!” Incredibile penso io…persino qua in mezzo alle montagne della Lunigiana…. Valentina Marsili fondo 1

Conclusione

Dalla storia di Valentina puoi vedere come in realtà centri commerciali e grandi supermercati non siano motivo di crisi nel nostro settore. Il cliente abituale della macelleria solitamente e disposto a sostenere un costo leggermente superiore a vantaggio di qualità ed esclusività. Quindi, se anche tu credi che rinnovarti aggiungendo qualcosa in più alla tua macelleria sia la strada giusta, ti basta soltanto contattarci per uno dei nostri corsi. Spero di vederti tra i ceppi di Accademia! A presto, Enrico Conti

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