Il tuo banco e le buste degli additivi: ha senso essere “come tutti gli altri”?

Buste degli additivi in macelleria

Il tuo banco e le buste degli additivi: ha senso essere “come tutti gli altri”?

Oggi voglio parlarti di come nei primi anni ’90 iniziò una brutta rivoluzione del mondo alimentare e della macelleria. In quegli anni infatti, iniziarono a diffondersi rapidamente le famigerate “buste degli additivi” anche tra i banchi delle macellerie.

Ora…non perderò tempo a cercare di spiegare cosa contenessero (e contengono ancora) tali buste. Non è il mio scopo quello di attaccare nessuno. D’altronde, le major degli additivi alimentari fanno solo il proprio lavoro..niente di più.

Ma posso farti osservare cosa succede ad un banco macelleria che inizia ad usarle.


Una (brutta) rivoluzione

Circa 30 anni fa, iniziarono a bussare alle porte delle macellerie i primi venditori che proponevano ai macellai di acquistare le buste degli additivi.

“Così risparmia tempo…” e “così gli dà la novità…” Queste erano le promesse che venivano usate per vendere le buste. E beh…che dire…in molti, pensando che fosse un’ottima idea, fecero scorta di tante bustone….

Da lì in poi, a cominciare dagli aromi ai funghi e alla polvere di spinaci, per poi passare alla busta del “sai con questa gli hamburger come usciranno soffici?!”…è stato un crescendo. Quelle buste sono state la  (finta) soluzione a tutti i problemi! Sì perchè “oh…con 3 buste ci fai l’hamburger farcito” e “per fare il polpettone ti bastano 4 buste!” Sono state parole magiche per molti.

Purtroppo però, le cose non sono andate poi così bene. Ma in molti, purtroppo, ancora non hanno imparato la lezione. Mi spiego meglio…


Le buste degli additivi e i sapori di una volta

Negli anni passati, quando andavo in Trentino alla macelleria di paese che faceva i würstel artigianali, potevo sentirne il profumo da fuori. Proseguendo per la strada del paese, attraversando la strada poco più avanti, c’era un’altra macelleria. Sentivo anche lì il profumo, ma più deciso, più speziato, o più dolce.

…E se anche tu avessi assaggiato quei würstel, avresti sentito che erano realmente differenti dall’altra macelleria! Infatti, ogni macellaio arricchiva con il proprio mix di aromi veri freschi o essiccati, non solo i würstel ma anche hamburger, involtini ripieni etc. Ed era una libidine sperimentare quell’incredibile varietà di profumi e di gusti.

Bello, vero? A ripensarci, sembra ancora di sentire il sapore in bocca.

Peccato però che quel sapore è sempre più difficile da sentire! Oggigiorno ad esempio, i würstel che fa il macellaio di Brindisi, sono gli stessi di quelli di Mondovì…è una vera tragedia! Purtroppo, il selvaggio diffondersi delle buste degli additivi e dei premiscelati, ha omogenizzato i sapori di buona parte delle macellerie italiane. I sapori di una volta, in molti posti sono solo un vago ricordo.


Il rovescio della medaglia

Chiaramente ci sono stati dei vantaggi, sfruttati da chi ha deciso di usare (più o meno selvaggiamente) le buste degli additivi nella propria macelleria. Ma il prezzo da pagare è stato decisamente alto.

Infatti è facile notare come la maggior parte dei banchi macelleria (e dei sapori delle cose esposte) sia esattamente identico al banco del collega dall’altra parte della penisola. Questo, ovviamente, ha avuto effetti devastanti per i risultati di queste attività.

Quando sento le lamentele di certi colleghi che rimpiangono i vecchi tempi, mi mordo la lingua pensando a come in realtà siano in molti casi l’unica causa della propria condizione. So benissimo che quando vanno alla “dimostrazione dei prodotti“…al terzo assaggio il loro esofago vorrebbe licenziarsi. Sanno benissimo che la qualità non può essere quella.

Quindi, capite…non è questione di giusto o sbagliato, ma è questione di scelte. Ognuna traccia un diverso percorso verso un diverso traguardo.


La nostra soluzione

In Accademia Macelleria Italiana spieghiamo la differenza tra le 5 famiglie principali dei pronto cuoci…che sono come come le radici di un albero. Questo perchè il nostro scopo non è dare ricette, ma tecniche.

Da ogni tecnica di base si diramano a radice infinite possibilità di sviluppare le tue ricette…le tue basi. Fatte solo con ingredienti freschi e naturali! Così, se abiti a Imperia e hai il basilico profumato, potrai smetterla di comprarti la crema col basilico. E se abiti o hai la macelleria a Barletta, butterai la crema di zucchine giù dalla carrucola della macelleria…e ti farai da solo le tue basi una buona volta!!!

Interessato a saperne di più!? Contattaci. Siamo a tua disposizione!

Enrico Conti


 

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